fbpx
CAROUSEL 1 Copia

UN BELLISSIMO SETTEMBRE

Quando abbiamo cominciato sette anni fa la sfida biologica di Bioesserì non pensavamo che in così poco tempo sarebbero successe così tante cose. Oggi il nostro lavoro e la fatica di ogni giorno nel selezionare le migliori materie e proporle in modo sempre attuale e contemporaneo attraverso i nostri piatti, le nostre pizze, e i nostri dolci viene ripagata da gratificazioni continue: i sorrisi e la soddisfazione delle persone che si siedono alla nostra tavola, i piccoli e grandi successi che ci hanno portato ad essere quello che siamo. 

Oggi Bioesserì è una realtà solida e mentre a Palermo spegniamo la quinta candelina, a Milano apriamo le porte del nostro terzo ristorante del gruppo. Non è stato sempre facile, soprattutto all’inizio della nostra avventura quando c’era ancora moltissima confusione sul biologico, era complicato spiegare il lavoro di selezione e ricerca e le differenze rispetto ai prodotti convenzionali. È stato un lavoro quotidiano e continuo. Oggi però i nostri clienti sono sempre più attenti, informati e consapevoli e anche se in questi anni la sfida è stata dura, adesso ci ritroviamo a festeggiare traguardi importanti. I cinque anni di Palermo e la crescita costante che il ristorante registra in una città con dinamiche a volte complesse è forse la soddisfazione più grande.


Oggi Bioesserì è una realtà solida e mentre a Palermo spegniamo la quinta candelina, a Milano apriamo le porte del nostro terzo ristorante del gruppo.


Ci ha commossi, ad esempio, leggere gli auguri fisici che, nell’era dei social, i nostri clienti hanno voluto dedicarci in una bacheca che abbiamo messo in negozio. “5 anni di gentilezza e accoglienza, 5 anni di affidabilità e preparazione, 5 anni tra amici, 5 anni di voi una famiglia unita” scrive Ele. O ancora: “Un piccolo paradiso, un luogo dove ci si dimentica dei problemi. Grazie per la vostra gentilezza, accoglienza e bontà” scrivono Elisa e Francesco”. Sappiamo che c’è tanto da fare e migliorare, ma ogni tanto fermarsi ad osservare i risultati è indispensabile e giusto.  Oggi possiamo dire che tanto a Milano, quanto a Palermo, investire pionieristicamente nel biologico e nella diffusione di una ristorazione che mettesse al primo posto la qualità della materia prima certificata, è stata una scelta che ha pagato.


5 anni di gentilezza e accoglienza, 5 anni di affidabilità e preparazione, 5 anni tra amici, 5 anni di voi una famiglia unita” scrive Ele


Il biologico è un settore in continua ascesa, a confermarlo sono i numeri diffusi dal dossier Annuale pubblicato da SINAB (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) per conto del Ministero delle Politiche Agricole. Nel 2018 la spesa per i prodotti alimentari biologici in Italia ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro, con un’incidenza del 3,0% sul valore del comparto agroalimentare. Nel primo semestre del 2019 il mercato interno del biologico ha registrato un ulteriore incremento del +1,5% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Questi valori confermano l’attenzione dei consumatori per i prodotti di qualità certificata, numeri del tutto inimmaginabili fino a qualche anno fa, quando abbiamo cominciato nel 2012 il biologico era ancora una scommessa. Una scommessa che oggi possiamo dire vinta e che festeggiamo con l’apertura di un nuovo ristorante Bioesserì, il secondo nel capoluogo meneghino che conferma il successo del format. Un traguardo che ci riempie di gioia e soddisfazione.


Non importa quanto brutto, vecchio o rotto sia un edificio. Racconta una storia ed esprime un potenziale. Questa è la cosa più importante quando si progetta un luogo


Bioesserì Porta Nuova è un progetto ambizioso: uno spazio di 350 metri quadri che abbiamo recuperato dall’abbandono grazie al lavoro instancabile del nostro architetto e amico Giovanni Musica, che fin dall’inizio ha seguito lo sviluppo di tutti i progetti Bioesserì.  Quando abbiamo visto per la prima volta quello che era un deposito abbandonato in Porta Nuova e che ora è il nostro luccicante ristorante siamo rimasti molto colpiti da quello che Giovanni ci ha detto: “Non importa quanto brutto, vecchio o rotto sia un edificio. Racconta una storia ed esprime un potenziale. Questa è la cosa più importante quando si progetta un luogo“.


Così abbiamo deciso di alternare il ruvido e il liscio, il caldo e il freddo, il non compiuto di un muro grezzo e la preziosità di dettagli colorati.


E così è stato: abbiamo lavorato per togliere tutti gli strati superficiali di questo nuovo spazio, volevamo mettere a nudo quello che c’era sotto e svelarne la bellezza autentica. È stato divertente immaginare che la materia usata per gli interni e le architetture potessero raccontare qualcosa di noi. Così abbiamo deciso di alternare il ruvido e il liscio, il caldo e il freddo, il non compiuto di un muro grezzo e la preziosità di dettagli colorati. Abbiamo scelto di far incontrare cemento e ceramica, vetro e legno, velluto e corda, ferro e ottone. Abbiamo voluto un corridoio verde con ampie finestre e tante piante vere, ci siamo innamorati dell’installazione di verde stabilizzato sospesa. Volevamo ribadire visivamente la filosofia green e l’attenzione di Bioesserì verso la sostenibilità ambientale, volevamo che lo spazio si facesse portavoce di un modo di vivere attento al rispetto dell’ambiente e della salute.


Volevamo che lo spazio si facesse portavoce di un modo di vivere attento al rispetto dell’ambiente e della salute.


Ci è subito piaciuta l’idea del grande bancone in marmo verde del Guatemala che è protagonista all’ingresso con il suo bio cocktail bar, la novità su cui abbiamo deciso di puntare per questa nuova apertura. Abbiamo creato una carta cocktail dove ingredienti mediterranei e spirits internazionali si incontrano per offrire un’esperienza nuova: cocktail 100% biologici, sapientemente miscelati dal nostro barman Andrea Di Prinzio.

Volevamo che la cucina fosse pienamente visibile già dall’esterno, così abbiamo scelto una soluzione molto scenografica con grandi vetrate a vista sui fuochi, proprio dietro il bancone. Volevamo mostrare a tutti il lavoro e la passione di Federico Della Vecchia, a fianco a noi fin dagli esordi che in questa nuova avventura ha assunto un doppio ruolo: Executive Chef del Gruppo e socio dell’iniziativa Porta Nuova. Il menu che abbiamo creato propone piatti che guardano ai sapori del Mediterraneo e all’esaltazione delle materie, una cucina che Federico riesce a realizzare trovando ispirazione negli ingredienti, che usa in modo autentico ma con una raffinata visione internazionale e contemporanea.


Volevamo che la cucina fosse pienamente visibile già dall’esterno, così abbiamo scelto una soluzione molto scenografica con grandi vetrate a vista sui fuochi, proprio dietro il bancone. Volevamo mostrare a tutti il lavoro e la passione di Federico Della Vecchia


Abbiamo messo tanta gioia e tanto impegno in questa nuova avventura e basta assaggiare uno dei nuovi piatti in carta come la brioche allo zafferano con sarde o le linguine ai ricci di mare con battuta di pomodoro e mandorle oppure ancora il gazpacho di pomodoro con burrata e salsa di crostacei, per capire in un solo boccone quanta freschezza, fiducia e cura abbiamo istillato in questo nuovo progetto. Un luogo che speriamo possa avere la stessa fortuna dei precedenti e di cui possiate innamorarvi come abbiamo fatto, irrimediabilmente, noi.

Vittorio e Saverio Borgia